Si spaccia per carabiniere, arrestato da quelli veri
Venerdì 7 Marzo 2008 13.58Ha finto di essere un carabiniere, con tanto di distintivo falso, per estorcere danaro al parroco di Bottida, ma è stato smascherato e arrestato dai suoi “colleghi” della Compagnia di Bono. Walter Sunti, 47 anni, incensurato, originario di Rieti ma residente a Nuoro, è finito in carcere, con le accuse di utilizzo e possesso abusivo di segni distintivi delle forze dell’ordine e tentata truffa. I dettagli dell’arresto sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa al comando provinciale di Sassari dal comandante della compagnia di Bono, il capitano Alessandro Corda. L’uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, aveva fatto visita al parroco di Bottidda spacciandosi per carabiniere e mostrandogli una placca di metallo simile a quella utilizzata dai militari in borghese, anche se priva di codice seriale, custodita all’interno di un portadocumenti. Al religioso Sunti aveva detto di essere in difficoltà economiche e di aver bisogno di 150 euro per raggiungere un parente malato nella penisola. Il parroco, insospettito, lo ha indirizzato alla Caritas di Bono, informando nel frattempo i carabinieri. Quando i militari sono intervenuti, Sunti stava già discutendo col parroco del paese, chiedendogli il denaro e qualificandosi come un carabiniere in servizio a Burgos. L’uomo è stato accompagnato fuori dalla chiesa e perquisito, prima di essere accompagnato al carcere nuorese di Badu ‘e carros. Addosso gli sono stati trovati 1.140 euro in banconote di vario taglio di cui si sta verificando la provenienza. I carabinieri dovranno ora accertare da dove provenisse il distintivo di riconoscimento, probabilmente acquistato in modo illegale in un negozio di articoli militari. Come ha spiegato il capitano Corda, infatti, i segni identificativi delle forze dell’ordine possono essere venduti soltanto a chi provi l’effettiva appartenenza ai corpi di polizia, e ogni acquisto deve essere annotato in un apposito registro.

