Sul degrado del cimitero di Alghero

giovedì 6 marzo 2008 19.03

Dal coordinamento della Mesa Municipal riceviamo un documento firmato da Carlo Sechi, Valdo Di Nolfo e Salvatore Scala sulla qualità dei servizi cimiteriali, argomento di grande discussione fra i cittadini. Pubblichiamo integralmente l’intervento.
“Tutte le civiltà hanno sempre omaggiato i defunti e ne hanno curato l’ultima dimora.
Quell’antica saggezza sembra essersi smarrita stando ai continui interventi che si registrano sulla stampa locale, soprattutto in prossimità della ricorrenza dei defunti, che segnalano e lamentano lo stato di degrado in cui si trova il cimitero.
La poca qualità dei servizi cimiteriali e la scarsa cura, se non l’abbandono rendono ancora più triste la visita ai propri cari. Nella parte nuova del cimitero l’inconcepibile “modernità” dei multipiani e la tipologia d’intervento contrasta in maniera stridente con le caratteristiche della parte vecchia, quella storica, che con l’aspetto semplice ma curato delle vecchie tombe riesce a nascondere almeno in parte le carenze e i limiti denunciati prima. A parte questi aspetti di ordinaria manutenzione, per i quali è sempre possibile intervenire con la necessaria attenzione e cura, ci sentiamo di dover segnalare all’Amministrazione comunale una grave carenza non più rinviabile.. Manca infatti nel cimitero di Alghero una idonea e dignitosa sala del commiato, dove si possano compiere riti secondo le tradizioni, le regole e il credo di ciascuno in una società come quella algherese oramai plurietnica, plurireligiosa e pluriculturale, problema questo che si pone all’attenzione e che merita un’adeguata soluzione. Ma ancora occorre ricordare il modo così poco dignitoso con cui vengono trasportati i nostri cari verso ultima dimora.
Rimane inoltre da risolvere il destino (utilizzo o abbattimento?) del manufatto costruito da anni come alloggio del custode e mai utilizzato. Oggi con tutte le aperture occluse per evitare occupazioni abusive, tale costruzione svolge solo il “pietoso” compito di mascherare la centralina di telefonia mobile e la mega antenna realizzata inopportunamente all’ingresso del Parco delle Rimembranze, realizzata peraltro tra l’indifferenza generale.
Attualmente si sta realizzando un secondo corpo che sembra non tener conto delle distanze prevista per qualsiasi edificazione in area di rispetto cimiteriale.
In ogni città ci sono aree e strutture sensibili sulle quali qualsiasi intervento meriterebbe attenzione e rispetto per tutti i cittadini, rispetto che a nostro parere viene prima di ogni altra cosa, compresa la necessità di soddisfare esigenze della moderna tecnologia.
L’ordinario decoro spesso viene trascurato, la pulizia e lo svuotamento dei contenitori sono insufficienti, attività di rassetto impossibile agli stessi visitatori che raramente riescono a rintracciare una scopa per provvedere da sé. Peraltro sarebbe opportuno estendere la raccolta differenziata all’area cimiteriale.
Un altro aspetto importante è anche quello che riguarda le prime tombe del nuovo cimitero e gli arredi funerari provenienti da quello vecchio che andrebbero assimilati agli altri monumenti civili della città e quindi sottoposti ad opportuna tutela.
In conclusione, ma aspetto di sicura priorità e quindi non più rinviabile, occorre procedere all’approvazione del Piano urbanistico comunale che, programmando le scelte determinanti per la nostra comunità, individui una nuova area cimiteriale adeguata, dignitosa e dotata di tutti i servizi”.

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