A Porto Torres i miti degli antichi Dei

Giovedì 6 Marzo 2008 19.06
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Un caleidoscopio di frammenti colorati, pannelli che proiettano luci e filmati d’uomini e donne che s’incontrano. Suoni antichi di riti e religioni politeiste dell’estremo Oriente con due ballerine che danzano e cantano il karma della vita. Questi ed altri elementi antropologici accompagnano il recital di Mara Baronti, interpretato sulla ribalta del teatro Parodi ieri sera, nel penultimo appuntamento della rassegna di prosa organizzata dalla Cedac.
“India” è il titolo (cambiato molte volte, sin dalle origini del progetto teatrale) di un’antica storia che avvicina un mondo semi sconosciuto agli occidentali. Non tratta l’evoluzione socio economico che coinvolge lo stato asiatico, ultimamente venuto alla ribalta e scoperto anche dall’editoria, per il suo potenziale decollo tecnologico.
Le storie-parabole narrate dalla protagonista con indicibile ardore e perfetta memoria, assumono le tracce di un poema che narra la genesi della vita. Secondo la tradizione indiana che annovera oltre 3 milioni e 300 mila dei venerati, pregati e accuditi. Così le storie di elefanti che volano e si trasformano, si uniscono a fanciulli, dei o demoni che scoprono i sentimenti della vita, sino all’amore e alla funzione della coppia, posta sempre come alfa e omega di un ipotetico ciclo universale. Le immagini sono bellissime. i canti, le danze ed i suoni (alcuni realizzati dal vivo con strumenti a fiato) di Cristina Alioto e Patrizia Belardi, aiutano a mettere ordine nel fluire dei testi, talvolta simili a midrash ebraici, che rivelano effusioni induiste, mantra amorosi.
Uno spettacolo novitĂ  nello scenario teatrale italiano che non può, per la sua complessa struttura scenica, registrare consistenze notevoli di pubblico. Sicuramente non qui a Portotorres che anche in quest’occasione conferma il trend negativo di pubblico in sala. Poche decine gli spettatori presenti in platea, ancora abbandonate al freddo dell’ambiente che mina in piĂą di un’occasione la stessa voce dell’artista sul palco. Gli applausi finali sono in ogni modo intensi e prolungati a conferma di uno spettacolo, prodotto da due grandi teatri stabili (Genova e Napoli), bello e da gustare. La tournee della compagnia prosegue il tour sardo con nuove repliche che toccano pure Lanusei e Carbonia. Il prossimo appuntamento al teatro Parodi che termina la rassegna turritana, sarĂ  il prossimo 17 marzo con la commedia “Sacco & Vanzetti loro malgrado”.

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