Seminano il panico per un’intera giornata, finisce a San Sebastiano la follia di tre sassaresi
Lunedì 3 Marzo 2008 17.45E’ finita in carcere di San Sebastiano la “giornata movimentata” di tre giovani sassaresi, Alessio Gromme, noto “Saccottino”, di 23 anni, suo fratello Manolo, 27 anni, entrambi con precedenti, ed Emanuele Uzzau, 29 anni, incensurato. Prima hanno assaltato con l’auto un mercatino di frutta e verdura, poi hanno pestato a sangue padre e figlio in un bar e infine hanno infastidito una ragazza di cui uno di loro si era invaghito. Intercettati dagli agenti della squadra volanti di Sassari, hanno minacciato anche loro opponendo resistenza al momento dell’arresto. I dettagli sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa dal capo delle volanti Bibiana Pala. Sabato mattina, intorno alle 8,15, i tre a bordo della Fiat Punto di Alessio Gromme avevano lanciato l’auto contro i banchi di un mercatino di frutta e verdura nella borgata di Li Punti, frenando solo a pochi centimetri dall’impatto e seminando il terrore tra i clienti e i venditori. La seconda chiamata al 113 è arrivata poco più tardi da un ciclista che aveva scoperto i tre a urinare contro il muro della sua abitazione. Intorno alle 11,40 l’episodio più grave, avvenuto nel “Nico’s bar”, sempre a Li Punti: dopo averlo provocato, i tre hanno pestato a sangue con calci e pugni un ragazzo di 25 anni e successivamente il padre del giovane, di 56 anni, intervenuto per aiutarlo. Entrambi sono dovuti ricorrere alle cure mediche, con una prognosi di 20 giorni di cure. Usciti dal bar, i tre teppisti hanno distrutto la macchina del ragazzo aggredito prima di dirigersi verso la vicina frazione di Ottava, dove hanno intercettato una ragazza di 23 anni, che è stata infastidita e minacciata. Secondo la ricostruzione della Polizia, sia la giovane, di cui Uzzau si era invaghito, che il ragazzo aggredito nel bar avevano ricevuto minacce e insulti via sms, tutti firmati “Emanuele”, e l’aggressione sarebbe avvenuta per motivi sentimentali. Nel pomeriggio i tre sono stati rintracciati dalla Polizia a casa di Gromme, a Ottava. Avevano i vestiti sporchi di sangue ed erano visibilmente alterati. La Punto era stata nascosta sul retro, nonostante un ampio cortile davanti all’ingresso. Alla vista degli agenti si sono scagliati contro minacciandoli, prima di essere arrestati e portato in carcere. Sono accusati di lesioni personali, minacce, molestie nei confronti della ragazza, aggressione, danneggiamento aggravato, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. La Fiat Punto, risultata senza bollo e assicurazione, è stata sequestrata. Alessio Gromme si era fatto notare per un curioso precedente: il 13 ottobre scorso si era presentato in un bar della borgata di Ottava a torso nudo e brandendo una katana giapponese aveva minacciato gli avventori. Era stato arrestato per danneggiamento, lesioni e porto abusivo di armi.


