Anche a Sassari la radioterapia tridimensionale
Venerdì 29 Febbraio 2008 19.22Il nuovo acceleratore lineare è stato presentato questa sera durante una conferenza stampa, alla presenza dell’assessore regionale alla SanitĂ , Nerina Dirindin, dei direttori della Asl, Mele, dell’Aou Harris e Ganau, del direttore dell’Istituto di Scienze radiologiche, Giulio Cesare Canalis. L’acceleratore, arrivato a Sassari intorno al mese di ottobre, è entrato in funzione giovedì scorso, 21 febbraio, e sono stati effettuati i primi 5 trattamenti.
Il “Varian Clinac 600”, questo è il suo nome, è in dotazione all’Azienda ospedaliero universitaria, consente di effettuare le cure radioterapiche in modalità 3D (tridimensionale) e, appena conclusa la formazione apposita degli operatori e le fasi di messa a punto delle metodiche, permetterà di effettuare una radioterapia di precisione in modalità Imrt, cioè a modulazione di intensità .
Sono numerose le neoplasie che possono richiedere l’impiego della radioterapia e riguardano diversi organi: polmoni, mammella, prostata. Quindi ancora i carcinomi del retto, quelli renali e i tumori del sistema nervoso. A questi si aggiungono quelli che colpiscono la regione del capo-collo, ad esempio testa, encefalo, lingua, palato, zone molto difficile da trattare per la presenza ravvicinata di numerosi organi che vanno salvaguardati dalle radiazioni. Ecco allora che attraverso l’acceleratore lineare è possibile “colpire” in maniera mirata e precisa la sola zona interessata dalla neoplasia. Ora si aspettano un Tac Simulatore e un Tac diagnostico, che permetteranno un ulteriore sviluppo del centro radiologico sassarese, ed evitare ai pazienti della provincia di recarsi fuori per le cure, come purtroppo è avvenuto sino a oggi.


