A Sassari sbarcano gli Oscar del cinema

Venerdì 29 Febbraio 2008 11.35

Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta, ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le ‘attenzioni’ di un sanguinario e misterioso inseguitore. Ispirato al romanzo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy il nuovo film dei Coen conferma, se mai ce ne è stato bisogno, la coerenza e l’originalitĂ  dei due fratelli divenuti ormai un marchio di fabbrica. McCarthy è il riconosciuto interprete letterario dei mutamenti di un mondo (quello del West e della frontiera messicana) divenuto estremamente piĂą violento di quanto non lo fu nell’epoca che lo ha fatto divenire mito cinematografico. McCarthy non è però interessato a una cinica e compiaciuta presa d’atto di una realtĂ  innegabile. Neppure i Coen lo sono. Qui si trova il punto di contatto tra le due letture di un’umanitĂ  che cambia. La chiave di volta sta proprio in questa parola: umanitĂ . PerchĂ© i due registi ci offrono una sceneggiatura decisamente piĂą eccessiva di quella, giĂ  considerata molto violenta, di un film come Fargo.
Le uccisioni abbondano in “Non è un paese per i vecchi, ma si inseriscono in una narrazione che fa dell’iperbole la propria cifra stilistica. A differenza di Tarantino i Coen non si fermano alla coreografia raffinata della violenza. Non si accontentano di ironizzare. Non gli basta mostrare quanto sono bravi a suscitare il riso dinanzi a un uomo che muore. Non è questo il loro scopo. Ciò che per loro conta è riuscire a mettere in rilievo anche solo una scintilla di umanitĂ  in un mondo che sembra governato dalla follia. Riescono a farlo grazie al personaggio dello sceriffo interpretato da un Tommy Lee Jones che, non a caso, è uno dei protagonisti di questo film dopo aver diretto e interpretato Le tre sepolture ambientate anch’esso al confine con il Messico. Nel finale lo spettatore si accorgerĂ  di come i Coen riescano ancora, nonostante le apparenze, a fare un cinema di qualitĂ , spettacolare ma al contempo profondamente ‘diverso’ e morale. Vincitore di un bellissimo poker di premi Oscar 2008, tra cui quello del Miglior Film, la pellicola recensita con il massimo dei voti dalla critica specializzata, a Sassari, è programmata da oggi al cinema Moderno (18.00 – 21.00).
Altro breve e intenso arrivo sul grande schermo sassarese è “Prospettive di un delitto”. Il film sarà proiettato solo oggi, domenica e lunedì al cinema teatro Verdi. Proseguono i major di prima visione con “Sweeney Todd..” (vincitore anch’esso della statuetta per le migliori scenografie) e “Caos Calmo”; programmate rispettivamente al cinema Ariston (17.30 – 20.00 – 22.30) ed al Quattro Colonne (18.00 - 20.15 – 22.30). Da ricordare ancora l’appuntamento con la rassegna Festival d’Inverno. Mercoledì 5 marzo al cinema Moderno sarà proiettato in tre repliche (18.30 – 20.30 – 22.30), “Paranoid Park” di Gus Van Sant. Ulteriore offerta per i cinefili doc, il giorno seguente al cinema Quattro Colonne, due film di qualità: “Il punto rosso” (18.30) e “Così ridevano” (21.00). Buona visione.

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