Il consigliere comunale Enrico Daga replica all’intervento del capogruppo di maggioranza Giancarlo Piras
Giovedì 28 Febbraio 2008 19.20Pubblichiamo la replica del consigliere comunale Enrico Daga all’intervento critico di Giancarlo Piras nei confronti dell’opposizione in Consiglio comunale.
“La politica come rissa, per fortuna solo verbale, almeno per ora. L’intervento del capogruppo forzista in consiglio comunale ha un esordio davvero poco felice, preso a prestito, sembrerebbe, dai titoloni degli editoriali di Feltri: “Intervento becero, ridicolo e strumentale”. In piena sintonia con le scelte politiche nazionali , che spostano inesorabilmente a destra il neonato partito della libertĂ (o partito del popolo della libertĂ , ancora non è del tutto chiara la dicitura esatta), Giancarlo Piras si è sentito in dovere di dare un segno forte e chiaro che la maggioranza di centrodestra ha le armi giuste per difendersi.
Sul piano della logica politica e della civiltà , però, l’intervento a gamba tesa del leader azzurro è davvero poca cosa. E ciò sia detto con tutto il rispetto per la persona.
A quale affermazione dell’opposizione risponde Piras con questa affermazione: “da parte della minoranza c’è un evidente vuoto di idee e si continua nella logica di parlare in senso negativo su qualsiasi proposta e operato della maggioranza”?
Dato che l’obiettivo della critica mossa da noi della minoranza al sindaco e ai partiti che governano la città , riguardava, come hanno letto e correttamente interpretato tutti i cittadini algheresi di qualsiasi color politico, la lunga contrapposizione tra i partiti e i gruppi di maggioranza per riequilibrare i posti nella giunta, che G. Piras interpreti tutto ciò come un’azione della maggioranza tesa a “rendere ancora più efficace l’azione di governo della città ” è certamente legittimo, ma non può immaginare che “una realtà cittadina ormai disincantata” possa crederci.
Questo modo di fare può essere, a mio avviso,correttamente accusato di strumentalità o, peggio, di attentato alla normale intelligenza dei cittadini.
Le lotte politiche all’interno delle coalizioni sono una realtà non solo locale, ma nazionale e internazionale. I partiti ed i singoli esponenti sgomitano e si accapigliano per le poltrone: è un fatto chiaro come il sole. Perché negarlo? Perché negare che molti e annosi problemi della città sono passati in secondo piano, scavalcati dalla lotta per il potere? L’uscita di An dalla giunta, non fu dettata da questioni attinenti alla nomina del presidente del Parco di Porto Conte? E l’uscita di due consiglieri dell’UDC, non fu dettata dalle stesse motivazioni?
O Piras pensa che vi sia in città un solo algherese che pensi che tutto ciò sia accaduto per una corale volontà della maggioranza di rendere più efficace l’azione del governo cittadino?
Se le opposizioni affermano che problemi importanti quali il PUC, il Piano del traffico, l’edilizia economica e popolare, lo sviluppo turistico ed alberghiero, gli spazi di aggregazione giovanile sono passati in secondo piano nell’interesse e nelle attenzioni delle forze politiche di maggioranza, stanno strumentalizzando? Stanno raccontando bugie? Stanno trattando squallidamente e con disinvoltura i problemi della gente? O è forse il contrario? E cioè: non sono il sindaco, la giunta ed i partiti di maggioranza che dovrebbero occuparsi a tempo pieno di questi problemi? E non farlo per dedicarsi ai problemi dei partiti e delle logiche spartitorie come dovrebbe essere giudicato dai cittadini?
Certo, noi dell’opposizione abbiamo messo nel calderone delle critiche anche aspetti che non sono certamente riconducibili in toto a responsabilità primarie dell’ente locale. Ma, tuttavia, i cittadini non gioiscono affatto nel vedere che i loro rappresentanti, eletti con una gran messe di voti, anziché occuparsi della soluzione dei problemi degli elettori, si dedicano ad altre questioni. E se al governo ci fosse stato il centrosinistra, che avrebbe detto Piras? Sarebbe interessante saperlo.
 Un’ultima considerazione. E’ sicuro Piras che infarcendo i suoi interventi di insulti e male parole dia un contributo alla crescita civile e democratica della cittĂ ?”
Enrico Daga-Consigliere comunale del Partito Democratico

