Sequestrati i beni di Catadisk e Icnotech
Martedì 19 Febbraio 2008 17.37Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Sassari hanno posto sotto sequestro preventivo i beni immobili e mobili appartenenti alle note società “Catadisk Srl” ed “Icnotech Srl”, per un valore complessivo di circa 20 milioni di Euro. Le societĂ , che avevano installato il proprio stabilimento nella zona industriale di Sassari, Predda Niedda Nord, avevano ricevuto un finanziamento di 12 milioni e 500 mila euro dal secondo protocollo aggiuntivo del Contratto d’Area Sassari – Alghero – Porto Torres.
Il Nucleo di Polizia Tributaria, nel 2006, aveva intrapreso due diverse verifiche amministrative, eseguite ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 del decreto Leg. vo n. 68/2001 e concluse nello scorso mese di dicembre. Nel corso delle verifiche, i finanzieri avevano preventivamente rilevato delle irregolarità correlate alla tempistica di esecuzione del finanziamento ed all’avvio a regime delle attività produttive. Tali situazioni erano state per tempo comunicate al Ministero dello Sviluppo Economico che aveva subito avviato la procedura di revoca, tuttora in corso, dei finanziamenti.
Dalla verifica dei flussi finanziari intercorsi sia tra le due società sarde sia tra le stesse e la società madre, ADM Spa di Palazzago (Bg), anch’essa fallita, nonché dall’analisi comparata dei bilanci delle suddette società , è stato accertato che la ADM Spa, che avrebbe dovuto partecipare all’investimento con propri apporti finanziari, ha simulato l’apporto di una cospicua parte dell’intera somma di denaro da investire, comunicando falsamente al Responsabile Unico della Provincia di Sassari, e quindi al Ministero dello Sviluppo Economico, di aver effettuato tutti gli apporti di mezzi propri.
La Guardia di finanza ha ravvisato gli estremi della truffa aggravata e ha provveduto a segnalare alla Procura della Repubblica di Sassari gli amministratori di tutte le societĂ coinvolte, richiedendo contestualmente il sequestro degli stabilimenti industriali e dei beni ivi detenuti.
La tesi investigativa sostenuta dalle Fiamme Gialle, diretti dal Maggiore Paolo Brucato, è stata accolta dalla Procura della Repubblica di Sassari,che ha richiesto al Gip il sequestro preventivo di tutti i beni acquistati con i finanziamenti pubblici ai sensi dell’art. 321 c.p.p. in applicazione del disposto degli artt. 322 ter e 640 quater del codice penale.
Il Gip del Tribunale di Sassari ha accolto la richiesta della Procura ed ha emesso il provvedimento di sequestro ex art. 321 c.p.p..
Ieri gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Sassari hanno apposto i sigilli ai capannoni industriali dove hanno sede le due società , nonché ai macchinari di ingente valore custoditi al loro interno.


