Forza Italia:la sinistra sacrifica la sanitĂ algherese per non offendere la Regione
Martedì 12 Febbraio 2008 11.35Ieri in Consiglio comunale si è assistito alla prova di quanto sia ipocrita e strumentale l’atteggiamento dell’opposizione. E’ quanto sostiene il consigliere comunale di Forza Italia Peppinetto Musu. “I Consiglieri Di Nolfo, Scala, Tanchis, Tedde, Salvio, Cherchi non hanno avuto il coraggio di mantenere fede a quanto sottoscritto nell’ordine del giorno presentato da loro stessi, l’argomento della SanitĂ ad Alghero, portato in Consiglio dall’opposizione per mettere a nudo lo sfascio in cui si trova, nonostante le iniziative assunte per il futuro, ha visto coerenti solo i consiglieri Ansini e Calvia, mentre il resto delle truppe della sinistra, sempre in prima linea quando si tratta di lanciare fango sulla parte avversa, si è miseramente defilata per non assumersi la responsabilitĂ di denunciare la situazione disastrosa in cui la politica della Regione ha portato la SanitĂ algherese” scrive Musu. “Ieri si è visto il vero volto dell’opposizione, un volto che spesso si presta all’immagine, finta, fittizia, di chi brandisce qualsiasi argomento come elemento di addebito contro l’Amministrazione comunale, meglio se a favore di telecamere, e che invece si dimostra senza attributi quando si tratta di rivendicare il diritto ad avere una sanitĂ efficiente, quando si reclama l’applicazione di atti assunti dalla Regione e mai attuati, come gli interventi sugli ospedali algheresi” prosegue la nota. “l’Ordine del Giorno, approvato con la fondamentale e responsabile partecipazione della maggioranza, chiedeva, tra le altre cose, la realizzazione del reparto di terapia intensiva polivalente nell’Ospedale Civile, la cui mancanza provoca un alto numero di decessi: sono temi che non hanno colore politico e che, quando si tratta di denunciare una situazione intollerabile, comportano però una dose di coraggio e schiena dritta, requisiti che i consiglieri della sinistra evidentemente, non posseggono” conclude la nota di Musu.

