Sassari dice no ai rifiuti campani: deve decidere il Consiglio comunale, non la Regione

Mercoledì 23 Gennaio 2008 11.07

ganau-secchi.jpgIl Consiglio comunale di Sassari ribadisce il suo ruolo e dice no a Soru. Ieri una lunga discussione iniziata alle 18 per arrivare alle 22,30 a votare la mozione proposta dal consigliere dell’Udc Antonio Cossu, accolta da tutto il consiglio, esclusi i sardisti, che si sono astenuti. Ma al testo del consigliere Udc è stata apportata un’aggiunta significativa: in caso di richiesta di smaltimento di rifiuti extraregionali sul territorio di Sassari la competenza è del Consiglio comunale. Era stato chiaro il sindaco Ganau, all’inizio del dibattito, quando ha sottolineato, riferito all’emergenza campana che ” non è pensabile che si riproponga a un anno di distanza”, definendola “la conseguenza di interessi malavitosi che dovevano essere contrastati”. Ganau, in pratica, seppur con molta diplomazia ha detto: a Sassari è stata avviata la raccolta differenziata, con oneri per l’amministrazione e tutti i cittadini, la discarica di Scala Erre è oggi moderna e controllata, è iniziato un percorso importante per la città, perchè inficiarlo con l’arrivo di rifiuti che non sappiamo quanti sono e di che tipo? ” A Scala Erre devono arrivare solo rifiuti compatibili per qualità e quantità, queste sono le condizioni” ha detto Ganau. E devono deciderlo i sassaresi, pensiero omesso palesemente, ma che poi è stato condiviso nel documento finale. Che il comportamento di Soru non fosse piaciuto al primo cittadino (figuriamoci ai sassaresi) era stato chiaro sin dall’inizio. Ovviamente appartenere allo stesso schieramento ha portato necessariamente Ganau ad agire con prudenza. Ma nel momento in cui l’opposizione e mezza maggioranza si sono trovati d’accordo per rivendicare l’autonomia e la tutela della città, a quel punto a decidere sono i numeri. Per capire meglio è importante sapere che nel dibattito i primi a sparare a zero contro Soru sono stati i consiglieri Udeur ed ex Udeur ( un assaggio per il futuro?). Tore Chessa, l’unico ancora ufficialmente Udeur ha sparato dritto sul governo regionale, definendolo falso ” si fa bello con le battaglie per l’ambiente e poi accetta i rifiuti campani”. Non siamo sudditi di nessuno, tantomeno di Soru, ha ribadito Chessa. Marcello Orru’, ex Udeur, ha chiesto le dimissioni del sottosegretario all’Ambiente Bruno Dettori, che ha detta del consigliere ” se ne infischia dei problemi ambientali della Sardegna, viene a Sassari solo a tagliare nastri”, mentre riguardo alla solidarietà sbandierata da Soru per Orrù ” la sua solidarietà non è ai campani ma a Bassolino, Iervolino e Pecoraro Scanio, che invece dovrebbero dimettersi”. Nel coro dei no spicca, a sorpresa, quello di Roberto Schirru, consigliere di Progetto Sardegna. ” Soru ha sbagliato, la sua strategia non mi convince e pertanto non ci sto” ha detto Schirru, noto per le su battaglie ambientaliste. Nel centrodestra un’unica voce a favore di Soru, quella del consigliere Quidacciolu. I sardisti, invece, si sono astenuti dal voto finale perchè non è stato accolto un loro ordine del giorno che sottolineava l’illegalità dell’arrivo dei rifiuti campani in Sardegna, sostenuta da leggi regionali, nazionali ed europee. Ma ciò che importa è il senso di responsabilità verso il territorio sul quale Soru non può decidere a suo piacimento.

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