Un uomo solo al comando: la conferenza di metà mandato del Sindaco di Sassari
Sabato 29 Dicembre 2007 10.21
Il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, ha tenuto ieri la conferenza di metà mandato. Una scenografia speciale in sala Duce, con appesi i cartelloni che ingrandivano quanto riportato nella brochure ” Due anni e mezzo in cifre”. Un fiume di dati riportati a voce da Ganau, solo, seduto su una bella poltrona rossa. Le cose fatte. Tante quelle ereditate dalla precedente amministrazione, ma non conviene dirlo. Meglio dire che la giunta precedente per cinque anni si è dimenticata dei problemi della casa. Ma le opere pubbliche in corso e concluse, vanto di questi due anni e mezzo di mandato, sono state avviate dalla precedente amministrazione
( parco di Monserrato, tutti i lavori in Centro finanziati dai Pit, il parcheggio di piazza Fiume.. erroneamente definiti nella brochure “storiche incompiute diventate realtà ”). Per carità , non che l’attuale amministrazione non stia facendo niente. Tante cose. Lo ha spiegato Ganau, affermando che Sassari deve puntare sulla cultura, forte anche della presenza dell’Università . E così sta facendo, con un numero notevole di eventi, nell’ultimo anno quasi trecento. E’ vero che con un numero così grosso viene difficile capire come si faccia a puntare sulla qualità , a meno che non vi sia un bilancio occulto. Ganau dice di essere contrario ai finanziamenti a pioggia, ” abbiamo scontentato tanti”, ma sono stati accontentati molti. Insomma, il film proposto dal sindaco non convince, nonostante l’ottima sceneggiatura. Sassari è una città che si avvia alla depressione, non è certo responsabilità di questa amministrazione, ma ancora oggi, a metà mandato, non si capisce la linea che la Giunta Ganau vuole imprimere per quanto di sua competenza. Sarà l’approvazione del Puc che verrà presentato il 15 gennaio in Consiglio comunale la soluzione? Di sicuro sarà il pass verso la verifica di maggioranza, e il rimpasto. In un clima non sereno, visto che, lo ha detto chiaramente Ganau, è stato lasciato solo dai consiglieri comunali e dai partiti della coalizione. Un uomo solo al comando.


