Federconsumatori: la situazione economica delle famiglie è insostenibile

Mercoledì 5 Dicembre 2007 11.04

La situazione delle famiglie sta diventando ormai insostenibile, anche alla luce degli ulteriori aumenti previsti dal 1 gennaio. La denuncia arriva dalla Federconsumatori di Sassari, anche se i cittadini ben sanno di cosa si parla, visto che vivono la difficoltà di arrivare a fine mese sulla propria pelle. Ancor di più chi vive, come noi, in aree di crisi. La Federconsumatori propone un’analisi generale, che ovviamente ha una valenza nazionale ma è perfettamente riconducibile al nostro contesto.
“È necessario che si continui a intervenire sui processi di liberalizzazione, soprattutto in tema energetico, e bisogna mettere in campo una serie di verifiche e controlli, al fine di evitare speculazioni sempre presenti nelle varie filiere, da quelle dell’alimentazione a quelle dell’energia (pane, pasta, benzina, gasolio, ecc)†afferma Federconsumatori.
Federconsumatori elenca una serie di proposte su cosa le Istituzione debbono fare:
- si prema sulla BCE perché non aumenti il tasso di sconto, al fine di evitare un aumento delle rate dei mutui a tasso variabile;
- si renda possibile una riconversione gratuita per mutui a tasso variabile, trasformandolo in fisso;
- si ricostituiscano ingenti fondi per mutui a tasso agevolato in favore delle giovani generazioni;
- si blocchino gli aumenti dei prezzi dei treni per i pendolari;
- si ampli la vendita di tutti i farmaci di fascia C presso la grande distribuzione;
- si acceleri il processo di vendita dei carburanti presso i grandi centri commerciali;
- si costituisca in ogni paese ed in ogni città, coerentemente con il concetto di filiera corta, spazi autonomi per la vendita diretta dei prodotti agro-alimentari;
- si intervenga sul carico fiscale dei carburanti, per evitare che l’erario speculi sugli ingenti aumenti dei costi delle materie prime (essendo la tassazione dell’Iva in percentuale);
- si diano da parte degli Enti locali indicazioni alle aziende municipalizzate di non ritoccare le tariffe dei servizi pubblici;
- si determinino da 1 gennaio le tariffe sociali: da parte del Governo, per quanto riguarda i consumi elettrici e, da parte degli Enti locali, per i consumi di gas, al fine di agevolare le famiglie bisognose;
- si intervenga sul carico fiscale, anche attraverso il recupero del Fiscal Drag, sul reddito fisso, per ricostruire la perdita del potere d’acquisto.
Per quanto riguarda infine il versante dell’informazione ai cittadini, bisogna intervenire sia in relazione ai dati che l’ISTAT fornisce al Paese, che devono essere ampliati anche attraverso la costituzione di panieri differenziati per fasce sociali e redditi, sia implementando i progetti d’informazione ai consumatori sui prezzi dell’intera filiera agro-alimentare, come “Sms consumatoriâ€.

Leggi anche...
Non incartate i regali di Natale, un consiglio per risparmiare (20 Dicembre 2007)