Economia del sistema auto. Se ne è parlato sabato in un convegno all’Aci

Lunedì 26 Novembre 2007 14.15

“C’è crisi della mobilitàâ€. Ha esordito così Stefano Mario Mundula, presidente dell’Automobile Club di Sassari, aprendo sabato i lavori del convegno ‘L’economia del sistema auto†organizzato dall’Aci nella sede provinciale di viale Adua in collaborazione con la Confindustria del nord Sardegna.
“In Italia si registra il più alto tasso di motorizzazione del mondo: dal 1990 al 2003 ogni 100 abitanti il numero delle auto è passato da 50 a 58,2 ma nel frattempo le risposte in materia di trasporti non sono state adeguate, soprattutto nel nord Sardegna che ancora soffre di un gap infrastrutturale notevole, che si riflette inevitabilmente sul fenomeno della sicurezza stradale†ha detto Mundula. Un’analisi critica sul sistema auto quella anticipata dal presidente dell’Aci che ha avuto il supporto politico del deputato Antonio Attili, componente della commissione Trasporti della Camera dei deputati. La presenza di Attili, pioniere della continuità territoriale, ha consentito di analizzare le nuove politiche nazionali in materia di trasporto. Anticipazioni quelle illustrate da Attili che per la Sardegna si tradurranno presto in incentivi per la continuità territoriale delle merci. “Il primo decreto – ha detto Attili – escludeva la Sardegna, ora, grazie ad una iniziativa trasversale dei parlamentari sardi, nel nuovo decreto ministeriale verrà consentito di estendere il Progetto delle Autostrade del mare ai collegamenti interni all’isolaâ€. Ad esempio la Olbia- Cagliari che sposterebbe il traffico gommato dei grossi tir dalla 131 al trasporto su nave. “È una misura importante ma non bastaâ€, ha sostenuto Attili che nei giorni scorsi ha presentato un emendamento alla finanziaria volto, nell’ambito della continuità territoriale delle merci, a inserire la Sardegna nei collegamenti con il continente. Si riaprirà dunque il dialogo con l’Unione Europa che sull’argomento aveva posto il veto. Si è parlato della modifica del Codice della strada, in questi giorni all’esame della Camera dei Deputati e che ha darà l’opportunità di affrontare problemi molto complessi che riguardano in modo particolare la sicurezza. Il dato nazionale è inquietante e annovera l’Italia tra i paesi d’Europa con il più alto tasso di croci sulle strade, 6000 morti all’anno. Le modifiche al Codice della strada si baseranno su tre 3 assi principali: prevenzione e formazione tra i giovani con l’introduzione di norme più severe per il rilascio delle patente, inasprimento delle sanzioni e delle misure repressive e maggiori controlli sulle strade. All’incontro promosso in collaborazione con la Confindustria del Nord Sardegna ha preso parte Luca Confalonieri, presidente della sezione metalmeccanici e auto. “Il sistema auto sta registrando un andamento buono rispetto al nazionale, l’incremento nel territorio del nord Sardegna è di circa il 5% rispetto al 2006, questo grazie anche agli ecoincentivi introdotti dal Governo sino al 31/12; la crisi del settore l’ha registrata invece la vendita dei veicoli commerciali un dato legato all’economia sarda che risente della sofferenza finanziaria delle aziende che rinunciano ad acquistare nuovi mezzi†ha spiegato Confalonieri.

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