Riprendono i lavori sulla Buddi Buddi
Lunedì 12 Novembre 2007 17.15
Con due anni e mezzo di ritardo riprendono i lavori per il raddoppio della Buddi Buddi. L’Amministrazione provinciale, chiuso ogni rapporto con la Socome (tranne il contenzioso che li rifarà incontrare in Tribunale), ha trovato l’accordo con la Eurocostruzioni, che nella gara d’appalto arrivò seconda. Il contratto è stato firmato venerdì scorso, tra domani e giovedì verranno vagliate e siglate tutte le carte necessarie per procedere alla consegna dei lavori, prevista per venerdì prossimo.
Una sostituzione in corsa resa possibile dalla rottura tra Provincia e Socome: l’ente è certo delle proprie ragioni ma, a prescindere da come andranno le cose in Tribunale e da chi avrà ragione nel contenzioso di natura economica, la strada seguita ha permesso di evitare un altro appalto, che avrebbe significato tempi molto più lunghi.
La Eurocostruzioni è fortemente radicata nel territorio e impegnata in altre opere commissionate dalla Provincia.L’occasione, però, consente al presedente, Alessandra Giudici, e agli assessori alla Viabilità e agli Appalti e contratti, Giovanni Serra e Pinuccio Vacca, di denunciare che “con queste regole, gli appalti degli enti locali rischiano di diventare veri e propri assalti alla diligenza, spesso le imprese vincono grazie a ribassi insostenibili e poi ci piantano in asso, servono strumenti che riequilibrino la situazione, magari si potrebbe pensare a penali più alte o altri strumenti per disincentivare chi non è interessato a fare davvero i lavori dal partecipare alle gare” .
“Passiamo tanto tempo a discutere con imprese che si rivelano inaffidabili – commenta Alessandra Giudici – molti si presentano qui con pochi mezzi e un pugno di uomini e quando si accorgono di non poter finire l’opera accampano scuse e scappano a gambe levate”. Secondo Pinuccio Vacca, “le leggi sugli appalti, nonostante i tentativi degli ultimi dieci anni, consentono che avvengano ancora cose del genere”. E nonostante i vincoli contro le offerte anomale, rincara l’assessore Giovanni Serra, “il sistema del ribasso d’asta non garantisce l’affidabilità delle imprese, perciò va escogitato un sistema che penalizzi le inadempienze e tenga alla larga gli speculatori, gli improvvisatori e chi non ha i mezzi per fare lavori di una certa entità ”.


