Altro che Patto, Soru cerca di portare il SAR a Cagliari e licenziare i dipendenti sassaresi
Mercoledì 31 Ottobre 2007 18.39
Scioperano i lavoratori del SAR, il servizio agrometeorologico della Sardegna. La loro è una vicenda paradossale. Gli oltre 40 dipendenti dovrebbero passare all’Arpas (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), ma per loro la Regione ha imposto un concorso, bandito il 12 agosto di quest’anno, nonostante una sentenza del Tribunale del lavoro di Sassari, datata 30 marzo 2007, che aveva accolto il ricorso dei lavoratori che chiedevano il passaggio in ruolo nell’organico dell’Arpas, anche perchè si sta parlando di lavoratori a tempo indeterminato di un consorzio regionale. Il giudice, infatti, aveva considerato il passaggio un trasferimento d’azienda. Sulla vicenda intervengono le segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL.
Per i sindacati il presidente Renato Soru ha disatteso un impegno personale assunto con i sindacati e con i lavoratori il 12 settembre 2004, dopo aver visitato il centro operativo del SAR, a Sassari, definendolo ” un’azienda gioiello della Regione” e affermando che ” tutti i dipendenti sarebbero entrati nell’Arpas …per l’importanza dell’attività svolta…per le difficoltà in cui avevano lavorato per dare un servizio ai cittadini”. Parole.
” Le azioni concrete da parte del Presidente della Regione, com’è amaro oggi verificare, non sono state coerenti con le dichiarazioni fatte, pertanto è stato proclamato lo stato di agitazione permanente del personale del SAR, con l’astensione da tutte le prestazioni straordinarie programmate ” affermano i sindacati.
Sono tante le cose strane in questa vicenda per i sindacati. Non è solo la mancanza dell’applicazione della sentenza del giudice del tribunale del Lavoro di Sassari. Per esempio, l’Arpas stabilisce nel giugno di quest’anno, che il SAR ha un esubero di 19 dipendenti, però decide l’assunzione di 10 nuove figure professionali. Poi, lo spostamento dal SAR al CRS4 (Cagliari) di importanti attività di ricerca finora svolte dal personale del SAR nel campo delle previsioni meteorologiche,e l’Arpas che sostituisce il SAR, ipotizza un prossimo spostamento di tutta l’attività meteorologica da Sassari verso Cagliari. C’è sicuramente qualcosa che non quadra, e ribadiamo che è assurdo quanto sta succedendo al personale del SAR. Dopo anni di lavoro rischiano di essere dequalificati, penalizzati economicamente, rischiano di perdere il posto di lavoro. Perchè se altre società , simili nella natura giuridica,sono state assorbite dalla Regione con passaggio diretto dei lavoratori, che hanno mantenuto salari e posizioni?


