Banco di Sardegna: per le sofferenze delle aziende agricole abbiamo sempre cercato un accordo
Sabato 27 Ottobre 2007 12.49
Il consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna si è riunito ieri per affrontare il problema del grave indebitamento delle aziende agricole sarde, argomento all’attenzione generale negli ultimi, vista la preoccupante situazione, sulla quale sono stati prospettati scenari disastrosi. I più inquietanti sono la vendita dei beni delle aziende. Al riguardo il Banco di Sardegna precisa che “solo in rarissimi casi, essendo risultati impossibili accordi bonari, si è
dovuto ricorrere alla vendita dei beni, talvolta in concorso con altri creditori”, mentre “nei numerosissimi casi in cui la sistemazione delle posizioni a sofferenza è avvenuta mediante accordi bonari, il Banco di Sardegna ha autonomamente ridotto la misura degli interessi di mora, per riallinearli ai tassi di mercato vigenti, così rinunziando ad avvalersi dei maggiori tassi riconosciuti nei suddetti provvedimenti”. La nota ufficiale del Banco di Sardegna, che alleghiamo integralmente, sembra volere sgombrare il campo da illazioni su possibili comportamenti di comodo o, per lo meno, poco comprensibili dell’istituto di credito, fermo restando che sempre di una banca si tratta, che può quindi aver gestito la cassa dell’agricoltura, ma non le politiche agricole. Queste spettano ad altri.
comunicato-del-banco-di-sardegna.pdf


