Caso Gesam, Innocenzo Giannasi difende Giacomo Spissu
Venerdì 19 Ottobre 2007 11.17
Era solo un prestito personale per amicizia. Così Innocenzo Giannasi difende il presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu. Entrambi sono indagati, assieme ad altre sei persone, per truffa aggravata finalizzata a ottenere finanziamenti pubblici (riferiti al primo Contratta d’Area Sassari-Alghero-Porto Torres). Ieri, davanti al Gup, Innocenzo Giannasi ha dichiarato che Giacomo Spissu è estraneo a qualunque attività della Gesam srl, e che non è mai stato socio occulto della società , come invece dubita la Procura della Repubblica, ribadendo che “l’unico rapporto esistente tra Spissu e la Gesam risale a quando la Idea Impresa, azienda di cui il presidente del Consiglio regionale era amministratore unico, aveva realizzato il business plan per la Gesam”. Anche l’amministratore delegato della Gesam, Romolo Tilocca, ha reso ieri una dichiarazione spontanea, sottolineando il suo ingresso nella società ” quando la pratica di finanziamento era già stata istruita”. Entrambi, Giannasi e Tilocca, hanno difeso il progetto industriale della Gesam, ribadendo di non aver messo in tasca un soldo, anzi di avercene rimessi.Il processo e’ stato rinviato al 20 dicembre prossimo, quando verra’ sentito Francesco Armitano, titolare di un’impresa che vendette alla Gesam alcuni macchinari. Le indagini erano partite nel 2005, quando uno dei soci, Lugi Greco, accusò Spissu e Giannasi di essere i possessori occulti del 66 per cento delle quote, nominalmente di Giampaolo Laconi, che invece, secondo Greco, era solo un prestanome.


