Pd: vince Cabras, ma nel sassarese Soru fa mattanza e punisce la nomenclatura locale
lunedì 15 ottobre 2007 11.56
Anche se i dati non sono definitivi, è certo che le primarie del Pd sono state un vero terremoto nel centrosinistra locale. Soru vince a Sassari e a Porto Torres, pari ad Alghero. Nonostante l’elezione (perchè primi nelle liste blindate) di candidati eccellenti della lista Cabras, come il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau e il presidente della Provincia Alessandra Giudici, il risultato va giustificato, ora loro stessi dovranno spiegare il perchè e il come sono mancati i voti. E lo stesso dovrà fare l’eccellentissimo presidente del consiglio regionale, Giacomo Spissu. Antonello Cabras vince in Sardegna, il suo vantaggio dovrebbe essere poco più dell’uno per cento, riesce però a spuntarla sul Governatore. Ma quelle che sono state le uniche vere elezioni primarie in tutta Italia, quelle della Sardegna, lasciano intravedere subito un lungo elenco di cadaveri. Il Pd nasce spaccato a metà , con spostamenti da una all’altra parte di assessori e consiglieri regionali, che arriveranno alla resa dei conti. E’ stata una vera e propria campagna elettorale, ora che si è conclusa sembra stia per iniziare la guerra, altro che resa dei conti. Se Soru voleva destabilizzare ulteriormente la coalizione che lo sostiene, che si chiami centrosinistra o Pd poco cambia, è riuscito nel suo intento. E’ d’obbligo chiedersi perchè nel nostro territorio abbia vinto Soru o, per lo meno, perchè sia andato così bene. I presupposti, sulla carta istituzionale, erano ben diversi. Brogli e quant’altro sono stati, inoltre, evitati da una macchina elettorale locale che ha lavorato come una elezione in piena regola, con tanto di elenco di iscritti alle liste elettorali. Quindi è tutto vero, la percentuale degli eventuali abusivi, votanti in diversi seggi o, addirittura, rappresentanti del centrodestra, sarebbe così irrisoria da essere totalmente irrilevante. I voti sono veri, e il risultato è la sintesi di una situazione che non sopporta più analisi superficiali.

