La malintesa fra Soru e il nord ovest della Sardegna
Venerdì 28 Settembre 2007 19.48
Soru non ama il maestrale. Il vento da nord ovest non gli piace, come non gli interessa il nord ovest della Sardegna. Ma oggi le ennesime rassicurazioni di Soru non hanno davvero convinto. L’elenco della spesa è diventato il volantino con gli sconti della settimana e questa volta i sindacati confederali si sono stancati e hanno proclamato lo sciopero generale dell’industria, resta solo da stabilire la data, sicuramente nella seconda metà di ottobre. Scontenti loro, poco convinto il sindaco di Alghero Marco Tedde, sdraiati (e ancora calpestati) la presidente della Provincia Alessandra Giudici e i sindaci di Porto Torres Luciano Mura e di Sassari Gianfranco Ganau. Quest’ultimo, ad esempio, che in merito alla chiusura della Soprintendenza aveva scritto una lettera di protesta, alle affermazioni di Soru che le vuole chiudere e accentrare tutte le competenze alla Regione, non ha battuto ciglio. Soru, impegnato nella sua campagna elettorale, e in altro, è arrivato a Sassari già infastidito, tanto da affermare, ovviamente per scherzo ” che l’Intesa come era stata scritta poteva anche essere cancellata”. Ai sindacati, che nel pomeriggio hanno convocato una conferenza stampa per raccontare la lunga mattinata (Soru è arrivato con tre quarti d’ora di ritardo) non è piaciuto essere considerati guastatori, solo perchè hanno costretto il Governatore a dare risposte sulla questione Energia, argomento che lui voleva trattare a suo modo, da maestro che va in cattedra e ripete la lezione, e quella deve essere verità santa. Ma sono a rischio migliaia di posti di lavoro, e se non si risolve la questione (costruzione della nuova centrale Endesa, o chi per lei, e abbattimento dei costi per le imprese) saltano in aria anche altri progetti e investimenti.
” Non c’è sinergia fra Governo e Regione, il Ministero nicchia sulla valutazione di impatto ambientale e la Regione non incalza, l’incontro di oggi doveva essere fatto prima del 24 settembre, prima dell’incontro a Roma” commenta il segretario territoriale della Cisl, Andrea Ruiu, che ha dato filo da torcere al Governatore, cercando di spiegare che non sono le rassicurazioni a risolvere i problemi, i lavoratori non sono tranquilli per niente.
Sono a rischio migliaia di posti di lavoro ” e non si comprende come mai Soru non abbia voluto sollecitare impegni che lui stesso ha sottoscritto nel mese di gennaio”, è il commento di Antonio Rudas, segretario territoriale della Cgil.
I sindacati criticano anche il comportamento della Provincia e dei comuni, il loro atteggiamento passivo li rende “responsabili per i danni che il territorio subirà ”.
Nel nostro territorio ormai si “sviluppano” solo povertà e disoccupazione.
” Siamo arrivati all’Intesa dopo il fallimento del Contratto d’Area, ora vogliamo certezze, e vogliamo un tavolo di lavoro e confronto con le istituzioni locali e la Regione, se questo ci fa essere un elemento di disturbo siamo contenti di esserlo” ha detto Franco Satta, della Uil. Nel lungo elenco di finanziamenti per il territorio che Soru ha portato (che alleghiamo) vi sono, inoltre, cose già avviate e tante altre da avviare, risorse da individuare, altre ancora senza risposta. Insomma, dal 19 aprile a oggi non è passato un giorno ma stiamo per perdere il treno.
stato-dell’Intesa-al-28092007.pdf


