La Regione penalizza i trasporti locali
Martedì 25 Settembre 2007 13.41
L’occasione è stata la presentazione di quattro nuovi mezzi, due autobus Vivacity e due scolabus. Questa mattina l’ATP, l’azienda di del trasporto pubblico di Sassari ha fatto il punto dell’attività e dei trasporti locali nel territorio sassarese, e dalla meticolosa analisi del presidente Nardo Marras, è emersa una chiara e colpevole responsabilità della Regione nel ritardo dei trasferimenti.
” Sono oltre 11 milioni di euro il credito che vantiamo dalla Regione, nei confronti della quale è stata aperta una vertenza per avere ciò che ci spetta” ha affermato Nardo Marras. Una cifra notevole, che permetterebbe di sanare il deficit di bilancio, circa due milioni di euro, alleggerendo il Comune di Sassari, che detiene il 70% delle quote, ma soprattutto permetterebbe nuovi investimenti. Non bisogna dimenticare che l’ATP ha il parco mezzi più vecchio della Sardegna, con autobus che hanno un’età media di circa 15 anni, che solo la bravura dei meccanici riesce a far circolare ancora. Ma sono certamente inquinanti e obsoleti, aspetti che sembrano non interessare alla Regione.
” Occorre che la Regione risponda agli impegni presi e versi le cifre dovute” ha detto il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, che , a quanto pare, ha solo ribadito le intenzioni. Ganau ha lamentato la difficoltà degli enti locali di intervenire sulle perdite dell’Azienda, perdite che in realtà non ci sarebbero se i trasferimenti dovuti fossero arrivati.
Sia Marras che Ganau (assenti i rappresentanti istituzionali della Provincia, che pure fa parte del Consorzio) hanno ribadito la necessità di uscire da questo empasse perchè il sistema trasporti dell’area vasta che comprende attualmente Sassari e Porto Torres, presto anche Sorso (e in futuro si auspica anche Alghero), ha necessità di essere rivisto, vi sono quartieri e zone scoperte che non possono più aspettare.
Questa mancanza della Regione nei trasferimenti economici pone qualche punto interrogativo. Uno quasi scontato potrebbe essere cercare di capire il futuro dell’ARST nelle intenzioni del governo regionale. Ci potrebbe essere un disegno che vede l’ARST gestire anche il trasporto locale? Un’ipotesi che non piace, sopratutto se manca un piano dei trasporti “chiaro”, quello regionale non lo è , quello provinciale è ancora nel pensatoio. Una situazione assurda, perchè se arrivano gli 11 milioni di euro nell’arco di qualche anno si può rinnovare quasi completamente il parco degli autobus.
Alcuni dati su l’ATP:
330 dipendenti, 22 linee a Sassari, di cui 11 urbane e 11 suburbane, 3 linee a Porto Torres, oltre alla metropolitana di superficie(Sirio); 87 autobus, con un’età media al 31.12.2006 di oltre 14 anni; nei giorni feriali 1.079 corse, 369 nei giorni festivi; fermate lungo la rete 768;
nel 2006 i mezzi hanno percorso 3.900.000 chilometri, trasportando complessivamente 11 milioni di passeggeri, in un arco orario che va dalle 6 alle 22,30.
Dal 2000 l’ATP gestisce anche il servizio Scuolabus del Comune di Sassari (43 veicoli), cura la manutenzione del parco mezzi dello stesso Comune(circa 180 veicoli) e dal 2005 anche la rimozione forzata.


