All’ospedale di Ozieri si partorisce senza dolore

Mercoledì 8 Agosto 2007 13.48
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L’obiettivo è ridurre il numero dei parti con taglio cesareo e al momento, con l’adozione della metodica del parto in analgesia, i medici dell’ospedale di Ozieri ci stanno riuscendo.
“Nell’arco di un anno – afferma Angelo Multinu, primario di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Ozieri – il ricorso al taglio cesareo è calato e siamo passati dal 40 al 35 per cento”.
I dati sono stati illustrati di recente, durante un corso sul parto in analgesia svoltosi a Pattada e che ha visto la partecipazione di oltre 70 operatori sanitari, tra medici di famiglia del Distretto sanitario di Ozieri, medici e ostetriche del territorio e dell’ospedale.
Ad aver contribuito alla riduzione dei cesarei sembra appunto il ricorso al parto analgesia, una metodica nuova per l’ospedale di Ozieri, adottata a partire dalla metà del marzo scorso e che vede l’ospedale Antonio Segni centro pilota dell’Asl n. 1.
“Questa metodica – spiega Giovanni Satta, primario di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Ozieri – non immobilizza la partoriente, ma le permette di camminare e proseguire il travaglio nella maniera più naturale possibile”.
Il parto in analgesia sembra quindi essere una risposta al ricorso eccessivo e non necessario al cesareo, da effettuare invece soltanto nei casi in cui sia presente una indicazione ostetrica e non nei casi in cui la donna lo chiede per la paura del dolore o perché ormai arrivata allo stremo delle forze.
Altre patologie non ostetriche, ipertensione, retinopatie o miopie gravi, che fino a ieri erano un’indicazione al taglio cesareo, con la parto analgesia vengono eliminate. Questo fa si che quando la donna arriva al secondo o terzo figlio, la presenza di un taglio cesareo precedente, non rende obbligatoria l’esecuzione di un altro taglio cesareo.
Nel periodo compreso tra il 14 marzo, data del primo parto in analgesia a Ozieri, e il 30 giugno scorso il numero totale dei parti nell’Unità operativa ozierese di Ginecologia e Ostetricia è stato 83. Di questi 38 sono avvenuti con la metodica del parto senza dolore mentre 45 sono stati i parti senza analgesia.
A scegliere il parto in analgesia sono state sia donne al primo figlio che donne al secondo o terzo parto, sperimentando così la notevole differenza con i precedenti: le mamme hanno partecipato attivamente al parto pur non sentendo alcun dolore
A Ozieri il parto antalgico è praticato 24 ore su 24, gratuitamente, seguendo le linee guida del Ministero e dell’assessorato regionale alla Sanità. “Il parto antalgico – afferma Nicolino Licheri, responsabile sanitario del Presidio Ozierese –si inserisce all’interno di un processo di umanizzazione delle strutture ospedaliere nei riguardi dei pazienti, un processo più volte richiamato da Ministero e Assessorato regionale, che deve diventare patrimonio nell’operatività di chi lavora nella Sanità”. Le donne che volessero ricevere informazioni sul parto indolore possono telefonare alla segreteria dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia del Presidio ospedaliero di Ozieri (079/77.93.40).
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