Crisi del turismo, la Regione non ascolta gli operatori
Mercoledì 25 Luglio 2007 13.24
Come era stato denunciato dalle associazioni di categoria qualche mese fa, la stagione turistica 2007 si presenta piĂą ricca di ombre che luci. Uno dei primi a lanciare l’allarme era stato il presidente di Federalberghi del nord Sardegna, Giorgio Maccioccu. “Oggi abbiamo la puntuale conferma che il settore sta vivendo significativi momenti di incertezza, registriamo complessivamente un crollo delle prenotazioni, ci sono grosse difficoltĂ da parte dei tour operator a rispettare i programmi e gli impegni assunti, e analoga situazione si sta presentando per il 2008, almeno stando alle indicazioni che giungono dai nostri corrispondenti nazionali e internazionali dai quali, tra l’altro, riceviamo segnalazioni che la Sardegna sul piano promozionale è praticamente inesistente “ conferma Giorgio Maccioccu. Spagna, Tunisia, Marocco, Grecia, per citare alcuni paesi del Mediterraneo nostri diretti concorrenti, e Sicilia , Puglia e Calabria per restare in Italia approfittano, ovviamente, della situazione.” Gli associati di Federalberghi manifestano un forte dissenso per l’immagine che viene data al nostro turismo, quella di un’isola che tassa il turista e quella di un turismo da riflettori dorati per l’effimero, noi da tempo siamo impegnati nel prolungamento della stagionalitĂ , da tempo abbiamo abbandonato la politica dei 60/90 giorni di attivitĂ stagionale che indubbiamente portano importanti guadagni e investimenti contenuti” prosegue Maccioccu. E’ da tempo che gli imprenditori turistici guardano alle famiglie, ai bambini, agli anziani, alle coppie, che senza alcun dubbio rappresentano la maggior parte dei flussi che si spostano verso la Sardegna e che piĂą che i riflettori cercano ospitalitĂ , accoglienza, prezzi ragionevoli e servizi efficienti. “E’ tempo che le nostre istituzioni, a livelli diversi, locale, provinciale e regionale, dicano chiaramente quali sono gli obiettivi e le prospettive del nostro turismo, quali azioni intendono produrre a supporto di una delle attivitĂ isolane che può essere considerata la colonna portante dell’economia della Sardegna” continua Maccioccu. Federalberghi chiede la tutela del comparto, gli imprenditori non vogliono fare “gli esattori di tasse di soggiorno o altri balzelli, ma soltanto fare impresa, creare condizioni di sviluppo per le nostre aziende, per i livelli occupazionali e quindi per l’economia dei territori dove operiamo”. E’ stato chiesto alla Regione supporto legislativo, non finanziamenti o fondo perduto,per migliorare la nostra offerta e la qualitĂ dei servizi, ma fino a oggi la Regione ha detto solo ciò che non si può fare. “Sarebbe tempo che per il nostro settore giungesse un’inversione di tendenza da parte del Governo regionale, chiediamo ufficialmente al presidente Soru una conferenza sul turismo, sulle prospettive, sulla legislazione urbanistica di riferimento per il nostro settore, sulle strade da percorrere per attivare investimenti, chiediamo, in buona sostanza, quelle risposte che non ci vengono date da anni” conclude Maccioccu.


