Lavoro nero, denunciati cinque imprenditori
Giovedì 12 Luglio 2007 12.50
Per oltre un anno i Carabinieri di Ozieri e l’Ufficio provinciale del Lavoro hanno tenuto d’occhio un movimento di lavoratori in nero. Ogni mattina, prima dell’alba, decine di rumeni si radunavano dinanzi alla chiesa di Ala dei Sardi, arrivavano alcuni furgoncini, li caricavano e poi li portavano in Costa Smeralda per lavorare alla costruzione di alcune ville. Un lungo lavoro investigativo che ha portato alla denuncia di cinque impresari edili sardi, alla sospensione di due cantieri, a Baia delle Ginestre e a Porto Cervo, vicino alla locale stazione dei carabinieri. L’operazione è stata illustrata questa mattina dal Comandante provinciale dell’Arma, Paolo Carra, dal capitano Andrea Pagliaro e dall’ispettore dell’Ufficio provinciale del Lavoro, Gibi Sanna.
Sono stati fermati 33 lavoratori, di cui 19 sono risultati irregolari, 10 in nero e 4 in regola. Uno degli irregolari ( l’unico marocchino) è risultato clandestino e per lui è stata attivata la procedura di espulsione e denunciato il datore di lavoro. Denuncia anche per l’impresario che faceva lavorare un ragazzo di 16 anni, figlio di un dipendente. Emesse 10 prescrizioni penali sulla sicurezza della lavoro con sanzioni per 12 mila euro, e 54 per per illeciti amministrativi con sanzioni complessive per 150 mila euro. A ciò si aggiunge l’evasione per contributi non versati pari a 65 mila euro.
In un primo momento si era pensato ad una situazione di caporalato, o addirittura all’estorsione, invece le imputazioni a carico dei cinque impresari sono illegale occupazione di manovalanza clandestina, violazione della normativa sul lavoro, impiego di personale non risultante dalla documentazione. Gli operai venivano infatti pagati regolarmente, ma senza essere denunciati, registrati e senza alcun versamento contributivo.


