Agricoltura in crisi
Giovedì 5 Luglio 2007 13.53
La Confederazione italiana agricoltori lancia l’ennesimo allarme: l’agricoltura è in ginocchio, e il disinteresse della Regione che ha portato alla perdita dei fondi FEOGA, 73 miliardi di euro, è uno dei principali motivi.
“Le giustificazioni della Regione non sono state accolte dall’UE, ma le ripercussioni negative sulle imprese agricole sono rilevanti, se si pensa che, nel nostro territorio, sono circa un migliaio quelle che hanno preso parte al bando del POR” spiega Eugenio Maddalon. Queste imprese hanno difficoltà a realizzare le opere progettate e ammesse al bando, e ancor di più a restituire l’anticipo dell’80% del contributo in conto capitale.
La vicenda in realtà ha dell’incredibile, è impensabile che qualunque governo regionale possa perdere finanziamenti per trascuratezza, cercando poi di correre ai ripari maldestramente: l’incapacità di governare le politiche agricole sarde, che non si risolve con macro rivoluzioni gestionali o polizze assicurative (grande trovata dell’assessore Foddis). L’agricoltura negli ultimi tre anni registra crollo del reddito, riduzione dell’occupazione, aumento delle importazioni
e abbandono di vaste aree. Ma non solo. A distanza di un anno, come ha sottolineato in diverse occasioni il direttore della CIA, Fabio Chessa, il 70% degli allevatori non hanno ricevuto il premio di 19 euro a capo per la salute animale, oltre ai ritardi su altri indennizzi. Le associazioni da tempo hanno lanciato l’allarme sulla mancanza di programmazione da parte della Regione e sulla sottovalutazione del ruolo dell’agricoltura, ma la Regione per ora ha pensato solo ad accorpare e smembrare enti, spacciando il tutto come una riorganizzazione storica che ancora non si vede, e quel poco che si intravede non è confortante.


