Domani saranno rimossi gli alberi dell’emiciclo Garibaldi
Martedì 29 Maggio 2007 19.33Inizieranno domani le operazioni di espianto degli alberi nell’emiciclo Garibaldi. L’intervento di rimozione dei fusti, che permetterĂ l’avvio dello scavo per il parcheggio interrato, riguarderĂ solo la corona esterna del semicerchio e non l’aiuola centrale con le grandi palme. Il giardinetto intorno al busto di Mazzini non sarĂ toccato dal cantiere: una scelta dovuta alla bellezza e alle caratteristiche morfologiche delle piante, alle dimensioni raggiunte e ai rischi che avrebbe provocato un loro trasferimento.
Dei rimanenti ventisei alberi della piazza solo nove potranno essere reimpiantati in altre parti della città : quelli che sono risultati sani al termine di una scrupolosa indagine compiuta dal settore Ambiente e verde pubblico del Comune. A conclusione dei lavori, l’emiciclo avrà una nuova corona di alberi composta da palme e jacaranda che si alterneranno lungo il perimetro della piazza. I nuovi fusti avranno un’altezza di dieci-dodici metri con un franco di coltivazione di due metri di profondità . In questo modo sarà garantita una migliore ombreggiatura dei marciapiedi rispetto allo stato attuale. La presenza della palme garantirà una sorta di continuità con l’alberatura che caratterizza le vicine piazza Castello, piazza d’Italia, via Roma e via Asproni.
Gli alberi che verranno rimossi e poi reimpiantati sono nove lagunaria: saranno zollati, collocati dentro mastelli, tenuti temporaneamente nell’autoparco comunale e messi a dimora nel prossimo mese di novembre. Tutte le altre piante attualmente presenti all’emiciclo – denominate tecnicamente Celtis australis, Ulmus sp., Fraxinus excelsior e Tilia sp – sono state giudicate irrecuperabili. L’analisi del settore Ambiente ha evidenziato la presenza di grandi ferite, di chiome rade o sbilanciate su un lato, e di radici superficiali: tutti problemi che rendono non indicato un loro reimpianto.


